Mi chiamo Erica, ho 13 anni e vivo in una via di mezzo fra paese e città, vicino a Milano (per meglio identificare la zona).
A volte credo di essere almeno in parte diversa dal "prototipo base" delle mie coetanee per quanto riguarda gusti e ideali, ma questo non mi ha mai dato problemi, almeno... Beh, è difficile da spiegare. Insomma, so che la mia vita ha una marcia in più (o forse ne ha una in meno?, la seconda xD) e voglio mantenerla. Vivendo con gli altri, come ho sempre amato fare.
Insomma, almeno non ho mai avuto nessun problema a identificarmi e a capire cosa pensare (da sola, con la mia testolina). Ad un certo punto mi sono accorta che, beh, io sapevo chi ero e potevo avere un'opinione su tutto. In quello stesso giorno ho capito anche che, durante la mia vita, il compito era quello di verificare tutti questi pareri. E lì veniva la parte difficile.
Ad ogni modo, la mia vita è sempre stata semplice, essenziale, con alti troppo poco alti e bassi poco bassi, se capite cosa intendo dire. Ho sempre vissuto passivamente, sopratutto certe situazioni. Mi piaccio (caratterialmente parlando) e non vedo il bisogno di cambiarmi, se non per due o tre cose che sto correggendo negli ultimi tempi. Insomma, il più delle volte me ne sto tranquilla, per conto mio, a rimurginare prima di compiere "il passo". Di certo non ho un'esistenza spericolata, tragica, commovente. Niente di tutto questo, credetemi. Una vita normale, già.
Come sono? Sinceramente non saprei giudicarmi perfettamente, ma mi sento lunatica (quindi sarebbe stupido e inutile scrivere solare o cazzate simili, perchè cambio praticamente ogni ora), leggermente timida, irriquieta, incoerente ed incostante. Sì sì, ho anche dei pregi ma, per quanto possa essere stupido, mi sembra sempre di essere troppo vanitosa quando li elenco. Quindi non lo farò, giudicate voi leggendo queste pagine.
Cosa amo? Amo sentirmi viva, amo ascoltare musica quando non voglio pensare, amo osservare il comportamento delle persone (cosa che spesso può infastidire, ma...), amo l'ironia e il sarcasmo, amo imparare lingue straniere e usanze e tradizioni relative, amo la voce di Vanessa Paradis e le sue canzoni sconosciute ai più, come suona la chitarra Matthieu Chedid e la sua personalità, amo la Francia più della mia stessa patria (che profondità *.*), amo viaggiare, amo scherzare, amo stare con le persone per cui provo affetto, amo la vita, amo Johnny Depp, amo Tim Burton, amo Helena Bonam Carter, amo Sweeney Todd e tutti i film di Depp, amo il cinema, amo il cioccolato in tutte le sue forme, amo il caffè, amo sentirmi in pace con me stessa e euforica. Ma questo credo sia ovvio. Amo imparare cose sul corpo umano: la mia ambizione? La facoltà di medicina: in particolare mi è sempre sembrato un bell'obbiettivo diventare medico legale; non spaventatevi, ma odio i malati ed i cadaveri non si lamentano nè denunciano nessuno per perizia. E non devo essere accerchiata da infermieri e palle varie, e poi se faccessi un errore non mi perdonereri mai di aver soppresso una vita. Invece i cadaveri sono... cadaveri. Già, qualcuno mi definisce cinica: forse lo sono, chissà.
Amo tanto altro, ma sinceramente non mi va di scriverlo. Ancora, leggete fra le pagine per scoprirlo.
osa odio? Odio l'omologazione, la discriminazione di ogni tipo, la mia lunaticità, i difetti del mio fisico (anche se certi li terrei), odio Federico Moccia e i suoi libri, odio la commercialità in ogni suo aspetto (vedi Lost, Sonhora, Disnet Channel, blablabla), odio i luoghi comuni e le abbreviazioni alla "ma sì, tanto l'italiano ormai si sta sciupando totalmente, aiutiamo questo regresso", odio l'ipocrisia, le sdolcinatezze, chi è superiore a me e mi è amico (se non è ipocrita questo...). Odio il periodo dell'adolescenza, ma è una specie di rapporto di odio-amore.